top of page

» Per accedere alla proprietà occorre valicare la cancellata in ferro battuto e proseguire lungo il sentiero che si snoda nel giardino. Esternamente la struttura si sviluppa in perfetta simbiosi con l’ambiente nel quale è immersa: infatti, si prospetta incardinata nel tronco di una imponente e antica quercia, le cui fronte ed i cui rami, avviluppandosi gli uni sugli altri alla conquista del cielo, fanno da tetto. Alte son le vetrate da cui la luce filtra. Al legno che predomina nelle fondamenta si unisce la pietra chiara venata d’ambra che, quando colpita dai fasci di luce, riflette come se racchiudesse oro liquido e filamentoso. Quattro lanterne rischiarano il tratto che dalla cancellata conduce alla porta d’ingresso: questa è situata al pian terreno ed è sormontata da un’insegna su cui figura l’Emblema ed il Nome della Bottega -trascritto in elfico. Ad ovest - accanto all’ingresso - c’è una scalinata provvista di parapetto, colonne di legno e tettoia che ruota tutt’attorno alla corteccia. Incamminandosi per la stessa è possibile raggiungere il primo piano che è interdetto alla clientela. Poco oltre, sempre ad ovest, c'è un grazioso gazebo e maggiormente immerso nella verdeggiante flora un laghetto dal contorno irregolare, lungo approssimativamente cinque metri per una profondità di tre. A collegare le sue sponde c’è un ponticello che ricalca, similmente al gazebo, la medesima materia di cui si compone la bottega: vale a dire legno e pietra chiara venata d’ambra. Numerose son le piante che profumano l’area, come pure la Fauna che la popola. 

 

» Entrando ci si ritrova in una sala ampia, dalla pianta irregolare. Al suo interno alleggia un gradevole profumo che combina insieme incensi e aromi fiorati. A destra, oltre il tappetto di ingresso, c’è una rastrelliera, una pianta invasata e un clavicembalo. A sinistra invece un caminetto, un’altra pianta e un salottino arricchito dalla presenza di un paio di scaffalature addossate alla parete di fondo e divise nel mezzo da un divanetto a tre posti. Davanti allo stesso c’è un tappetto sopra il quale figura un basso tavolinetto di pietra, magistralmente decorata sul piano di appoggio con degli arabescati elfici. Verso la parete di fondo, nel mezzo della sala, c’è il bancone oltre il quale si inerpica una porta che conduce al laboratorio e accanto ad essa un mobile a credenza. Altre due porte son presenti nella parete di fondo -anch'esse intervallate da un altro mobile- conducono rispettivamente al salottino di prova e alla latrina. L’illuminazione, come avviene per ogni altra stanza, è garantita dal grande lampadario ancorato alla trave centrale e dalle finestre provviste di tendaggi.

Il laboratorio è ampio, ha una pianta irregolare ed è diviso in due aree distinte a seconda del tipo di lavorazione che tessuti e oggettistica possono richiedere. Lungo la parete di destra, oltre la pianta, si sviluppa un mobile particolarmente lungo e alto, all’interno del quale c’è una quantità imbarazzante di oggetti e capi di abbigliamento pronti alla consegna. Segue, volta alla porta-finestra, la scrivania di lato alla quale, contro l’altra parete, prende forma un’altra alta scaffalatura che accoglie seco stoffe -spesse e non- di pregiata qualità. Queste essendo state già intrise di colore hanno ormai conquistato ogni tonalità nota. Nel grosso baule di pietra adiacente alla scaffalatura c’è una quantità esorbitante di pietre e cristalli, serbati allo stato grezzo. Nell’altra ala che -dando le spalle alla porta- si estende a sinistra c’è un camino, una vasca, un grosso tavolo da lavoro provvisto di cassettone nel quale riporre lo strumentario di lavorazione, un paio di bauli un’altra scaffalatura e una scala interna che conduce tanto al magazzino sotterraneo che al primo piano.

pianoterra.png

Il salottino di prova ha una pianta irregolare ed è arricchito al suo interno da un tappetto, tre piante, un mobile, due supporti di legno a cui son appese per mezzo di appositi ganci di ferro delle stecche di legno triangolari su cui è possibile riporre i diversi indumenti, un paio di bauli e un divanetto. Incardinati alle pareti ci sono diversi specchi che aumentano la luminosità interna e riflettono da ogni angolazione chi si accinge a provare i modelli. Il paravento -quando non è adoperato- viene richiuso e adagiato contro la parete.

La bottega e i suoi prodotti non esistono nella realtà ma vanno intesi come supporto al Gioco di Ruolo EXTREMELANDS. Le immagini adoperate (e modificate) sono state prelevate dal web, pertanto appartengono ai rispettivi autori che in qualunque momento possono richiederne la cancellazione contattando, tramite il gioco, il personaggio LAURINQUE. Il tutto è senza scopo di lucro. Il sito e i suoi certificati non sono ottimizzati per la versione mobile.   

bottom of page